L'emicrania, comunemente conosciuta come "mal di testa", rappresenta
ad oggi una tra le patologie più comuni, identificata dalla medicina
ufficiale tra le prime 20 patologie al mondo più disabilitanti.
Non sempre chiare sono le cause della sua insorgenza e non sempre
risultano efficaci i trattamenti farmacologici nelle persone affette da
patologia cronica.
Per studiare la relazione e l'efficacia dello Shiatsu nel contribuire
al miglioramento della qualità della vita delle persone con disturbi
cronici, è in atto una sperimentazione presso l'ospedale Sant'Andrea di
Roma in collaborazione con l'università "La Sapienza".
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mercoledì 7 gennaio 2015
martedì 11 settembre 2012
MAL DI TESTA: E SE DIPENDESSE DAI DENTI?
Vi state chiedendo da cosa dipenda quel terribile mal di testa che vi attanaglia da giorni?
Un male fastidioso, che rende più difficili anche le più normali attività quotidiane di lavoro, studio, sport, lavori di casa, insomma, la normale routine
Ebbene, spesso le cause di questo terribile fastidio, che è una patologia molto seria ed articolata, possono derivare anche da problemi ai denti.
Mal di testa , dolore cervicale, affaticamento dei muscoli di testa e collo. Queste sono alcune delle situazioni in cui i denti possono essere responsabili. Spesso le cause principali sono le malocclusioni, ovvero denti mal allineati, con morsi inversi (al contrario), o semplicemente le forze masticatorie che non riescono ad essere dissipate sull’asse dei denti ed i tessuti circostanti, ma si concentrano a livello dell’articolazione.
Anche le classiche otturazioni, se mal eseguite, o le protesi mal confezionate possono essere responsabili di malocclusioni scatenando circoli viziosi di masticazione, che spesso portano a problemi. Parafunzioni come bruxismo (digrignamento dei denti) e serramento possono causare questi sintomi. I pazienti con parafunzioni negli anni consumano le superfici masticatorie dei denti in maniera anomala e precoce. Questo causa una perdita di dimensione tra le due arcate.
Tali problematiche si possono far sentire anche sul menisco temporomandibolare, che gioca un ruolo importante nell’ammortizzare le superfici ossee dell’articolazione. Le patologie più comuni del menisco sono la sua perforazione ed il suo dislocamento che può produrre il classico rumore articolare vicino all’orecchio di scroscio (clik clak o sensazione di sabbia). A volte la lussazione è così grave che il paziente, durante grandi aperture della bocca, come ad esempio uno sbadiglio, può sperimentare la spiacevole situazione di restare a bocca aperta.
Ecco dunque che la causa di un “semplice” mal di testa può essere scoperta dal dentista, durante un controllo di routine. Che fare allora? Giocare d’anticipo, è questa la strategia giusta. Una visita dal proprio dentista di fiducia, oltre che una corretta regola per la propria igiene orale e per la salute della bocca, diventa anche un momento importante per il benessere del nostro corpo.
Fonte: Ufficio stampa Health Design 2008 dal sito http://www.dentisti-italia.it
Ebbene, spesso le cause di questo terribile fastidio, che è una patologia molto seria ed articolata, possono derivare anche da problemi ai denti.
Mal di testa , dolore cervicale, affaticamento dei muscoli di testa e collo. Queste sono alcune delle situazioni in cui i denti possono essere responsabili. Spesso le cause principali sono le malocclusioni, ovvero denti mal allineati, con morsi inversi (al contrario), o semplicemente le forze masticatorie che non riescono ad essere dissipate sull’asse dei denti ed i tessuti circostanti, ma si concentrano a livello dell’articolazione.
Anche le classiche otturazioni, se mal eseguite, o le protesi mal confezionate possono essere responsabili di malocclusioni scatenando circoli viziosi di masticazione, che spesso portano a problemi. Parafunzioni come bruxismo (digrignamento dei denti) e serramento possono causare questi sintomi. I pazienti con parafunzioni negli anni consumano le superfici masticatorie dei denti in maniera anomala e precoce. Questo causa una perdita di dimensione tra le due arcate.
Tali problematiche si possono far sentire anche sul menisco temporomandibolare, che gioca un ruolo importante nell’ammortizzare le superfici ossee dell’articolazione. Le patologie più comuni del menisco sono la sua perforazione ed il suo dislocamento che può produrre il classico rumore articolare vicino all’orecchio di scroscio (clik clak o sensazione di sabbia). A volte la lussazione è così grave che il paziente, durante grandi aperture della bocca, come ad esempio uno sbadiglio, può sperimentare la spiacevole situazione di restare a bocca aperta.
Ecco dunque che la causa di un “semplice” mal di testa può essere scoperta dal dentista, durante un controllo di routine. Che fare allora? Giocare d’anticipo, è questa la strategia giusta. Una visita dal proprio dentista di fiducia, oltre che una corretta regola per la propria igiene orale e per la salute della bocca, diventa anche un momento importante per il benessere del nostro corpo.
Fonte: Ufficio stampa Health Design 2008 dal sito http://www.dentisti-italia.it
domenica 15 maggio 2011
Sindromi cefalalgiche e postura
Fra le cause delle sindromi algiche della regione cervicale e della testa rivestono importanza le anomalie posturali, sia per la loro frequenza sia per le difficoltà diagnostiche. Le anomalie posturali attraverso la ricerca di un adattamento teso a mantenere un equilibrio omeostatico, anche di tipo strutturale, realizzano un quadro disfunzionale capace di dare origine ad un corteo sintomatologico vario e complesso. Le sindromi posturali nascono da una serie di adattamenti che modificando lo schema fisiologico omeostatico di equilibrio, comfort ed economia, lo trasformano in uno adattato con atteggiamenti posturali meno confortevoli e meno economici. I recettori posturali risultano essere: sistema uditivo-vestibolare, visivo-oculomotorio, stomatognatico, piede ed il sistema recettoriale propriocettivo. L'alterazione di uno o più di tali recettori possono essere punto di partenza per le sindromi posturali. I recettori più frequentemente interessati sono il piede, il sistema oculomotorio e quello stomatognatico. Il piede per le abitudini di vita, che con l'uso delle calzature, ne impediscono il ruolo di "tampone posturale" nel suo rapporto con il terreno; il sistema oculomotorio in quanto spesso è sede di piccoli difetti non corretti, o non passibili di adeguata correzione, o per l'uso di correzioni tramite lenti con effetti prismatici secondari; il sistema stomatognatico infine per le anomalie occlusali spesso presenti per anomala posizione dei denti o per effetti iatrogeni come l'assenza di elementi dentali o per precedenti terapie conservative non ottimali. L'effetto finale sarà quello di un'integrazione sensoriale capace di produrre risposte muscolari adattive a carico del sistema tonico posturale che inizialmente saranno compensative, oltre produrranno tensioni muscolari proprio per le caratteristiche della muscolatura tonica. La sintomatologia deve la comparsa ad uno stress cronico sul sistema osteo-arto-mio-legamentoso che, in relazione all'epoca di comparsa, può rappresentare il primum movens per alterazioni strutturali se interviene in soggetti in crescita od una sindrome fibromialgica in soggetti ormai maturi. Ciò che più spesso porta il malato all'osservazione del medico è il quadro algico a livello del collo e della testa, quasi sempre d'intensità non elevata, che può avere delle crisi tali da limitare l'attività del paziente. Fra le caratteristiche importanti per la diagnosi, e soprattutto nella diagnosi differenziale, vi sono l'associazione con altri segni, come pseudovertigini, lombalgia, ecc, così come le modalità d'insorgenza spesso caratterizzate da un inizio blando, difficile da identificare, ed un lento ma continuo aggravamento. Nella diagnosi di questi quadri disfunzionali riveste particolare importanza l'anamnesi e la semiologia clinica, con test propri della posturologia, che individua i recettori posturali alterati e rende possibile la definizione delle catene causali individuando le cause primitive e gli adattamenti secondari. L'inquadramento di questi disturbi prevede la loro suddivisione in cause ascendenti, discendenti e misti; nella realtà clinica si osservano sempre quadri misti. Realizzato l'inquadramento diagnostico generale rivestono notevole importanza gli esami strumentali, fra questi la diagnostica per immagini e soprattutto le indagini funzionali, con ruolo prioritario per la stabilometria statica. Lo studio funzionale del sistema stomatognatico prevede l'utilizzo d'esami specialistici quali: l'elettromiografia di superficie dei muscoli masticatori, l'esame dei tragitti d'apertura e chiusura mandibolare, il Tscan. La conoscenza delle problematiche posturali porta alla possibilità non solo di poterle diagnosticare e trattare, ma anche ad una adeguata prevenzione soprattutto delle cause iatrogene. Il trattamento deve essere incentrato sulla rimozione delle cause primitive e la riprogrammazione posturale globale, pertanto la terapia si potrà realizzare attraverso trattamenti specialistici nonchè di un approccio multidisciplinare che interesserà varie specialità mediche fra cui ortopedici, fisiatri, otorinolaringoiatri, neurologi, odontoiatri, oculisti, ecc. così come altre figure professionali quali fisioterapisti, chiropratici ed osteopati. Abstract dell'intervento del Dott. Roberto Facecchia(medico chirurgo, odontoiatra) al CONGRESSO MEDICO organizzato a MESAGNE dalla DIVISIONE DI ANESTESIA dell' OSPEDALE "PERRINO" di BRINDISI tag: postura, cefalee, mal di testa, denti, facecchia roberto, denti, postura |
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