"Il significato emotivo della tensione muscolare non è capito a
sufficienza. I conflitti emotivi infantili non risolti sono strutturati
nel corpo come tensioni muscolari croniche che imprigionano la persona
limitando la sua motilità e la sua capacità di sentire. Queste tensioni
che attanagliano il corpo e lo plasmano, lo dissociano, lo distorcono,
devono essere eliminate prima di raggiungere la libertà interiore. Senza
questa libertà è illusorio credere di poter pensare, sentire, agire e
amare liberamente."
Alexander Lowen
Comparare le antiche tradizioni dell'estremo oriente al moderno
sistema di pensiero occidentale può sembrare difficile. Quanto segue
rappresenta un tentativo di stendere un ponte tra concezioni che pur
essendo differenti tra loro, a volte rappresentano forti analogie anche
se espresse con linguaggi differenti. Trovo che, osservare lo stesso
fenomeno da punti di vista diversi e modelli di analisi delle realtà
differenti, permette di comprenderne la sua complessità in modo più
chiaro.
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mercoledì 7 gennaio 2015
lunedì 11 luglio 2011
Mente e corpo
Alexander Lowen (medico psicoanalista e psichiatra statunitense) nel libro "Bioenergetica" afferma che mente e corpo sono un tutt'uno.
Secondo Lowen, il punto debole della tecnica psicoanalitica sta nel fatto che il suo tentativo di aiutare il paziente ad elaborare i conflitti emotivi ignora il corpo.
Non fornisce esperienze corporee significative, e dunque le idee che emergono nel corso del trattamento restano impotenti a produrre cambiamenti di rilievo nella personalità.
Lowen afferma di aver conosciuto pazienti che in anni di psicoanalisi avevano acquisito molte informazioni e una certa conoscenza della propria condizione, ma i cui problemi di fondo erano rimasti tali e quali.
La conoscenza diventa comprensione quando si unisce al sentimento.
Solo una conoscenza profonda, dotata di una forte carica affettiva, è in grado di modificare gli schemi strutturati di comportamento.
Attraverso la mente l'individuo può dirigere l'attenzione su diverse parti del corpo, mettendo a fuoco certe zone.
La mente può dirigere l'attenzione sia verso l'interno che verso l'esterno, sul corpo o sugli oggetti.
Alcune persone sono troppo attente, troppo presenti a se stesse, fino ad esserne quasi imbarazzate e inibite.
Altre sono talmente attente a quello che accade intorno da perdere la consapevolezza di sè, come accade nei soggetti ipersensibili.
Por mente al corpo: ecco uno dei cardini della bioenergetica: solo così possiamo sapere chi siamo e quindi conoscere la nostra stessa mente.
In connessione con il corpo la mente funziona come organo percettivo e riflessivo, che sente e definisce gli umori, i sentimenti, i desideri del soggetto.
Conoscere davvero la propria mente significa sapere quello che si vuole e quello che si sente.
Se una persona non è attenta al prorpio corpo è perchè ha paura di percepire o sentire i propri sentimenti.
Quando i sentimento hanno una qualità minacciosa, in genere vengono soppressi: per far questo si sviluppano delle tensioni muscolari croniche che non consentono lo sviluppo di nessun flusso di eccitazione e di nessun movimento spontaneo nelle zone interessate.
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