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mercoledì 15 febbraio 2012

Ansia, attacchi di panico e sintomi correlati: un rimedio naturale

L’ansia è uno dei disturbi psicologici che può essere trattato con successo con i fiori di Bach.
In linea generale si può distinguere un’ansia generica vissuta quotidianamente anche nelle più piccole cose, ed un ansia acuta descritta come disturbo da panico (attacchi di panico).
I rimedi per le due situazioni sono assai diversi.
Per il primo tipo di ansia, che è più legata ad un problema caratteriale o comunque al modus vivendi della persona, si possono somministrare: 
Aspen, il fiore del presagio, è indicato proprio in quei casi in cui l’ansia scaturisce da un senso dell’ignoto che la persona sente perchè proiettata nel futuro e scarsamente ancorata al presente;
Agrimony è il fiore dell’ansia mascherata dall’allegria e dalla spensieratezza.

Gli attacchi di panico, invece, causano nel soggetto colpito uno stato di paura paralizzante, in cui egli sente il terrore della morte, il terrore di perdere il controllo su di sè; il terrore si manifesta con palpitazioni, senso di soffocamento e nei casi più gravi può portare alla perdita momentanea dei sensi. 
In questo caso è utile Rock Rose che aiuta la persona a ritrovare il suo equilibrio. 
Un attacco di panico può scaturire anche da un evento traumatico, in questo caso è possibile associare a Rock Rose, Star of Bethlehem, magari insieme a Walnut. 

Se l’ansia acuta si manifesta in una situazione di emergenza è possibile somministrare anche il Rescue Remedy che però sarà sempre un rimedio di pronto soccorso, da non usarsi per una terapia ansiolitica. 

Una miscela molto efficace da usare come ansiolitico è data da Impatiens ed Agrimony.
 
Chi soffre di questo disturbo, oltre a soffrire durante l’attacco, soffre di ansia anticipatoria, vive spesso con la paura che questi attacchi si ripresentino.
In queste situazioni è spesso indicato anche un altro fiore da associare ai precedenti: Aspen, il pioppo, le cui foglie tremanti anche senza vento evocano i segnali della paura senza un perché. Questa pianta e i suoi fiori rappresentano le paure dell’ignoto, i sentimenti di presagio che gli ansiosi sentono quotidianamente, spesso senza rendersene conto tanta è l’abitudine a conviverci.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
http://www.farmacoecura.it

Smettere di fumare con i fiori di Bach

Smettere di fumare: fra tante tecniche anche i fiori…possono aiutare.

Il fumo crea dipendenza e, come tutte le dipendenze, può essere trattata efficientemente con i Fiori di Bach, magari in concomitanza con l’agopuntura o altri trattamenti che riequilibriano a livello psico-energetico.

Condizione base perché tutte le terapie antifumo abbiano successo è quella per cui il soggetto sia veramente convinto di volere smettere e sia consapevole del fatto che la sua forza di volontà non basta per lasciare l’abitudine. Se quindi lo stato d’animo è quello di colui che cerca un valido aiuto, assumendosi le proprie responsabilità nel voler smettere, allora chi ben comincia è a metà dell’opera.

Sono consigliati più fiori da assumere in miscela nella quantità di 4 gocce per 4 volte al giorno, gocce da mettere sotto la lingua attendendo qualche secondo prima di ingerirle. Il trattamento può durare da 1 a 3 mesi, o forse anche più, poiché dipende moltissimo dalla caratteristiche psico-emotive della persona.

Vediamo da vicino i fiori che entrano nella miscela:
Agrimony, molto utile contro l’assuefazione, in quanto rimuove lo stato negativo che sta all’origine del fenomeno dipendenza: il desiderio di superare o dimenticare i propri problemi;
Cherry plum, utile per combattere il comportamento compulsivo, di solito molto presente nei fumatori accaniti;
Heather, contro il fumo come sostituto di una carenza affettiva presente;
Larch, aumenta la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità;
Centaury, aiuta la volontà, per così dire, debole;
Gentian, va bene per il pessimismo con cui molti fumatori iniziano la terapia;
Walnut, utile per superare il momento critico e per aiutare il corpo e la psiche ad adattarsi ad una nuova condizione.

Come si vede ogni singolo fiore interviene su una sfumatura precisa, sfumature certamente presenti nei soggetti fumatori ed in generale nelle persone che soffrono di una qualsiasi dipendenza.

E’ poi è ovvio che non tutti gli aspetti siano sempre presenti, tuttavia questa miscela è ad uso generale, nulla vieta al floriterapeuta o naturopata di aggiungere altri fiori per trattare altri problemi del soggetto che possono influire negativamente sulla terapia.

Di norma le miscele di fiori non dovrebbero superare i 6 rimedi per volta; questa formulazione costituisce una eccezione, ammesse talvolta da Kramer (studioso e continuatore della ricerca del Dott. Bach). 
Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
http://www.farmacoecura.it