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giovedì 12 gennaio 2012

Gli effetti dell Shiatsu sul dolore di schiena


 
Il dolore lombare è un problema della salute che ha assunto livelli epidemici negli USA: Quasi l’80% degli adulti soffrono almeno una volta nella vita di dolore di schiena, che rappresenta il motivo principale delle visite mediche, l'ospedalizzazione e l'inabilità sul lavoro.
Malgrado la varietà di trattamenti e farmaci disponibili, nessun trattamento tra tutte le scelte convenzionali possibili è stato documentato come efficace sul dolore di schiena. Sarno (1998) sostiene che il costo annuale per le cure mediche e l’inabilità connesse al dolore alla schiena raggiungerà presto i 50 miliardi di dollari solo in USA. Poiché la pratica medica convenzionale non può far fronte ad una così larga percentuale di adulti con questo problema, coloro che soffrono di dolore alla schiena si rivolgono alle terapie alternative o complementari per alleviare il dolore e gli inconvenienti collegati (Deyo, 1998). Negli USA l'uso, almeno una volta, di una terapia complementare è aumentato dal 33.8% in 1990 al 42.1% della popolazione nel 1997, ed il massaggio risulta essere tra le terapie di maggior successo (Eisenberg ed altri, 1998).
Lo shiatsu è stato usato in questo studio su un campione di 66 individui affetti da dolore lombare. A ciascuno dei soggetti è stato misurato il livello di ansia e di dolore prima e dopo quattro trattamenti shiatsu. Ciascuno di loro veniva sentito 2 giorni dopo ogni trattamento e gli veniva chiesto di quantificare il livello di dolore. Sia il dolore che l'ansia sono diminuiti significativamente durante lo studio. Le variabili estranee quali il sesso, l'età, il tipo di terapista, da quanto tempo perdurava il dolore lombare ed i farmaci presi, non hanno alterato significatamene i risultati. Questi soggetti oggi raccomanderebbero il massaggio shiatsu a coloro che soffrono di dolore lombare ed hanno chiaramente indicato che i trattamenti hanno attenuato tutti i principali inconvenienti sperimentati con il dolore lombare”
Le terapie complementari ed alternative indicate in USA per il mal di schiena includono, oltre allo shiatsu, metodi come l’acupressione e vari tipi di massaggio con scopo terapeutico (Astin, Marie, Pefletier, Hansen, & Haskell, 1998; Drivdahl & Miser, 1998; Eisenberg ed altri, 1998). Ferrell-Torry e Glick (1993) avevano già studiato l'uso del massaggio terapeutico per attenuare l'ansia ed il dolore nei pazienti di cancro. Il metodo di Spielberger (1983) era stato usato per misurare l'ansia e una scala analoga venne usata per misurare il dolore percepito. Il massaggio terapeutico consisteva nel praticare effleurage (sfioramento), petrissage (impastamento) e terapia miofasciale sul “trigger point” per 30 minuti per due sere successive per nove clienti. I segni di dolore e di ansia sono stati misurati prima e dopo ciascuno dei due trattamenti. La terapia di massaggio ha ridotto significativamente i livelli di dolore e di ansia. 
di Linda H. Brady, R.N., Ph.D. Drake University Kathryn Henry, Ph.D., L.M.T., O.B.T. James R Luth, 11, L.M.T., O.B.T., E.M.T. T'he Shiatsu Clinic and School - Kimberly K. Casper-Bruett, M.S.N. Winterset Iowa Community School System

Lo shiatsu


Lo shiatsu è una antica tecnica di massaggio che si basa sulla medicina tradizionale cinese. La parola shiatsu deriva da shi (dito-dita) e atsu (pressione-premere), ed indica le tecniche di pressione sul corpo. Un corpo rigido, bloccato, una mente stressata in continua tensione non consentono all’ individuo di raggiungere quello stato di benessere psicofisico che spesso ricerchiamo. Oggi sono molte le persone che hanno il culto per il proprio corpo: dalla semplice ginnastica ai più svariati prodotti per la pulizia del corpo, o agli integratori alimentari. La tendenza è “fare” invece di “sentire” con il proprio corpo. Così facendo, dimentichiamo di entrare in contatto e di sentire il corpo attraverso il tocco delle mani. Il massaggio shiatsu lavora sul sistema muscolare e circolatorio ed allo stesso tempo mette in atto i concetti orientali di energia e di scambio energetico tra chi effettua e chi riceve il massaggio. Attraverso il massaggio shiatsu si sperimenta uno stato di profondo rilassamento e benessere psicofisico. Il massaggio, dopo essere stato trascurato per un certo periodo di tempo, sta riguadagnando un posto centrale tra le tecniche di cura e prevenzione. Il massaggio è la più antica di tutte le tecniche per alleviare il dolore, per rigenerare i tessuti del corpo e per mantenere in equilibrio o correggere il funzionamento degli organi interni.

Nella tradizione cinese (che è alla base anche delle tecniche di agopuntura), la malattia è sintomo di uno squilibrio che coinvolge l’ individuo nella sua totalità: stile di vita, abitudini, atteggiamenti. L’ energia si diffonde nel corpo seguendo dei tracciati, chiamati da alcuni canali e da altri meridiani, collegati tra di loro e in relazione stretta con gli organi vitali. La malattia è il blocco o lo squilibrio dell’ energia in uno o più parti del corpo. Quando l’menergia vitale viene a mancare (stato definito kyo) è necessario tonificare il meridiano debole; quando invece l’ energia è in eccesso (jitsu) bisogna calmare il meridiano iperattivo e ripristinare uno stato di equilibrio. Quando questi punti energetici si mantengono in uno stato di perfetto equilibrio, non esistono problemi per il benessere psicofisico della persona.


Le quattro regole dello shiatsu:


La pressione delle mani: la pressione da utilizzare durante i trattamenti, deve essere quella giusta: ad ogni persona va applicata una pressione diversa, non esiste una pressione standard.

Lavorare con due mani: lo shiatsu prevede l’ utilizzo contemporaneo delle due mani, ma con compiti differenti. La Mano Madre è quella che cura, l’ altra si chiama Mano Figlia ed è quella che cerca il sintomo.
La continuità: oltre a non interrompere il trattamento per nessun motivo, lo shiatsu è un massaggio che cerca di armonizzare i movimenti facendo in modo che non ci sia stacco fra un passaggio e l’altro.
La naturalezza: tutte le posizioni del trattamento sono il più naturale possibile, in modo che la persona sia a suo agio e nel più completo relax.

lunedì 28 novembre 2011

Cervicalgia da lavoro sedentario? Ruota la testa


Per evitare cefalea e dolori posturali, disturbi che colpiscono chi lavora seduto a una scrivania, può bastare un esercizio da compiere in ufficio e un quarto d'ora di relax appena tornati a casa.
C'è un modo per contrastare efficacemente la cefalea e i dolori posturali che affliggono molti di coloro che passano la giornata seduti a una scrivania. Lo ha dimostrato Franco Mongini, dell'Unità operativa per la cura delle cefalee e del dolore facciale dell'Università di Torino, che per otto mesi ha sottoposto a una speciale terapia circa 200 impiegati comunali, selezionandone altri 200 come controlli.

Durante questo periodo i volontari sono stati invitati a svolgere un esercizio di rilassamento muscolare e posturale ogni due-tre ore che consisteva nell'appoggiare la schiena al muro e nel ruotare la testa dolcemente da una parte e dall'altra. Inoltre, una volta giunti a casa, dovevano rilassarsi completamente per un quarto d'ora in un ambiente privo di rumori o luci moleste, e tenendo sulle spalle e sul collo un panno di lana.

Agli impiegati è stato poi spiegato come evitare di affaticare troppo le articolazioni e come cogliere per tempo le tensioni muscolari eccessive.

Impressionanti i risultati della cura, pubblicati su 'Cephalgia': se all'inizio dell'esperimento tutti riferivano una media di sei episodi di cefalea e 7,5 giorni di mal di schiena al mese, nonché la necessità di assumere farmaci due giorni al mese, alla fine coloro che avevano svolto quanto consigliato avevano avuto unadiminuzione del mal di testa del 41 per cento, del mal di schiena del 43 per cento e del ricorso agli antidolorifici del 51 per cento. Al contrario, il gruppo che non aveva seguito il protocollo, non aveva avuto alcun beneficio.

Secondo dati recenti, nel mondo la cefalea colpisce il 46 per cento e l'emicrania l'11 per cento degli adulti. Secondo Mongini, l'introduzione nei luoghi di lavoro questo tipo di terapie comporterebbe una diminuzione significativa di questi disturbi e dell'altrettanto diffuso mal di schiena, a costo quasi zero.


di Agnese Codignola www.espresso.repubblica.it

 
... la cosa che non si dice nell'articolo è in realtà la più importante: nel movimento di rotazione bisogna espirare liberando le tensioni... il movimento fatto in inspirazione o, peggio, in apnea crea ulteriori tensioni inutili...